Tutte le feste di domani

'All Tomorrow's Parties' dei Velvet Underground è una canzone di una bellezza inquietante che approfondisce i temi della disperazione, delle aspettative sociali e della natura ciclica della vita. I testi dipingono un'immagine vivida di una 'povera ragazza' che è intrappolata in un ciclo in cui indossa abiti di seconda mano a vari eventi sociali, a simboleggiare il suo perpetuo stato di povertà e mancanza di libertà d'azione. La domanda ripetuta: 'E quale costume indosserà la povera ragazza a tutte le feste di domani?' sottolinea la sua continua lotta per adattarsi a un mondo che la giudica costantemente in base al suo aspetto e al suo status sociale.

L'immaginario della canzone è ricco di metafore. Il 'vestito di seconda mano' e gli 'abiti di ieri' rappresentano non solo indumenti fisici ma anche i fardelli e le aspettative tramandati di generazione in generazione. La 'povera ragazza' è una figura toccante che si rivolge al 'pagliaccio della domenica' e piange a porte chiuse, evidenziando il suo tumulto interiore e la facciata che deve mantenere in pubblico. Il riferimento al 'bambino di giovedì' come 'pagliaccio della domenica' suggerisce un destino predestinato di dolore e derisione, sottolineando ulteriormente il ciclo inevitabile della sua vita.



Musicalmente, lo stile minimalista ma evocativo dei Velvet Underground completa il tono cupo della canzone. La struttura ripetitiva dei testi rispecchia la natura ripetitiva della vita della ragazza, creando un senso di inevitabilità e rassegnazione. Il 'sudario annerito' e 'stracci e sete' nel verso finale servono da netto contrasto, simboleggiando la dualità della sua esistenza, intrappolata tra il fascino dell'accettazione sociale e la dura realtà delle sue circostanze. 'All Tomorrow's Parties' è una toccante riflessione sulla condizione umana, che esplora i temi dell'identità, della pressione sociale e delle lotte spesso invisibili di chi è ai margini.

ci sono testi d'amore