La canzone 'Austin' di Dasha è una toccante narrazione di crepacuore e disillusione, incentrata su un piano fallito di fuggire dalla vita di una piccola città per un nuovo inizio. I testi raccontano la storia di una persona pronta a lasciarsi tutto alle spalle, con il proprio partner, per il sogno di una vita migliore sulla costa occidentale. L’immagine di preparare la macchina, portare una chitarra e partire all’alba dipinge un quadro vivido di speranza e anticipazione. Tuttavia, questo sogno va in frantumi quando il narratore scopre che il loro partner non ha mai avuto intenzione di andarsene, come testimoniano gli effetti personali intatti e le lattine vuote che suggeriscono una notte trascorsa a bere invece di prepararsi per il viaggio.
Il ritornello della canzone è una serie di domande che il narratore pone, cercando di capire perché il suo partner non ha portato a termine il suo piano. Le domande spaziano da questioni pratiche come un camion in panne a questioni più personali come problemi finanziari o la ricomparsa di un ex partner. Queste domande riflettono la ricerca di una conclusione da parte del narratore e lo sconcertante dolore di non sapere cosa è andato storto. La frase ripetuta 'Non ho nemmeno detto addio' sottolinea la repentinità e l'impatto emotivo dell'abbandono.
In definitiva, la canzone è una riflessione sul dolore di essere lasciati indietro e sulla consapevolezza che la persona che amavano non cambierà. Il narratore decide di andare avanti, tornando a Los Angeles, mentre prevede un futuro cupo per il loro ex partner, che immaginano rimarrà 'ubriaco, lavato ad Austin'. Il titolo della canzone, 'Austin', diventa una metafora delle promesse non mantenute e del luogo in cui i sogni e le relazioni vanno a morire. La narrazione di Dasha attraverso i testi trasmette un profondo senso di tradimento e la lotta per lasciare andare ciò che avrebbe potuto essere.