Chiamatelo destino, chiamatelo Karma

'Call It Fate, Call It Karma' degli Strokes è una canzone che avvolge gli ascoltatori in una coltre di malinconia malinconica e pensieri introspettivi. I testi, espressi con un senso di distacco e una cadenza sognante, evocano un sentimento di desiderio e un desiderio di connessione che è appena fuori portata. Le righe ripetute 'Posso sprecare tutto il tuo tempo qui sul marciapiede?' Posso stare nella tua luce solo per un po'?' suggeriscono il desiderio di essere vicino a qualcuno, di condividere la sua presenza, anche se ciò significa semplicemente esistere accanto a lui. Il titolo stesso della canzone suggerisce una rassegnazione ai capricci del destino o alle forze inspiegabili che uniscono le persone o le separano.

La struttura della canzone, con la sua melodia gentile, quasi inquietante, completa il contenuto dei testi, creando un'atmosfera di introspezione e contemplazione silenziosa. Gli Strokes sono noti per il loro suono garage rock e revival post-punk, ma in questa traccia adottano un approccio più morbido e sperimentale. La musica, combinata con i testi, dipinge l'immagine di qualcuno che osserva da lontano, forse troppo titubante o incapace di colmare il divario tra sé e l'oggetto del proprio affetto. Le frasi “non so niente” e “alcuni di noi ricordano e altri non sanno più cosa fare” potrebbero essere interpretate come un riconoscimento della complessità delle relazioni umane e dei limiti della nostra comprensione.



In definitiva, 'Call It Fate, Call It Karma' è una canzone che risuona con chiunque abbia sperimentato la natura agrodolce del desiderio insoddisfatto o la silenziosa disperazione di un amore non corrisposto. È un pezzo riflessivo che invita gli ascoltatori a riflettere sulle proprie esperienze con il desiderio, la connessione e il ruolo del destino nelle loro vite. Gli Strokes, attraverso questa canzone, offrono un momento di conforto per coloro che si ritrovano ad aspettare in disparte, sperando nella possibilità di entrare nella luce del mondo di qualcun altro, anche se solo per un breve momento.