I Deftones, noti per la loro miscela atmosferica di metal alternativo ed emozioni sfumate, spesso creano canzoni che approfondiscono paesaggi emotivi complessi. 'Cherry Waves', una traccia del loro album del 2006 'Saturday Night Wrist', non fa eccezione. Il testo della canzone dipinge l'immagine di una relazione tumultuosa attraverso la metafora dell'annegamento in un mare di onde, che può essere interpretato come i sentimenti travolgenti che derivano da connessioni intense.
Le immagini ripetute dell'acqua e dell'annegamento in 'Cherry Waves' suggeriscono una relazione che è allo stesso tempo logorante e soffocante. La frase 'Un mare di onde abbracciamo la stessa tavola' potrebbe implicare un disperato aggrapparsi a un supporto condiviso ma fragile in un mare emotivo vasto e incontrollabile. Il protagonista sembra riflettere sul rapporto, riconoscendone il pericolo ('Le onde ti risucchiano e anneghi') ma esprimendo anche la volontà di immergersi in esso ('Se vuoi, dovresti affondare sotto / Io nuoterò giù, vuoi?'). Questa volontà di seguire l'altra persona nel profondo, anche se ciò significa annegare, parla dell'intensità del legame e di quanto si potrebbe spingersi per amore o connessione.
La canzone tocca anche l'idea di essere appesantiti dall'altra persona, come si vede nel testo 'Mi appendi le ancore sul collo'. Inizialmente il peso viene accettato, forse addirittura accolto con favore, ma alla fine diventa eccessivo ('Più pazzo sono venuto'). Le domande ripetute ('È quello che vuoi?') potrebbero indicare un senso di incertezza e una ricerca di convalida o comprensione all'interno della relazione. L'outro della canzone, con i suoi richiami a 'Escape / Below', potrebbe suggerire il desiderio di liberarsi dal tumulto emotivo o di abbracciarlo completamente, lasciando l'interpretazione aperta all'ascoltatore. 'Cherry Waves' è una potente esplorazione degli aspetti più oscuri e ossessivi dell'amore e delle complesse dinamiche che possono esistere all'interno di una relazione.