La canzone dei Basement 'Covet' presenta un panorama emotivo complesso, in cui i testi trasmettono un senso di ambivalenza e contraddizione nel contesto di una relazione. Le righe di apertura, 'Quando sono con te / Non voglio stare con te', danno immediatamente il tono a questo conflitto interno. Chi parla è catturato in una dinamica di tira e molla, dove la presenza dell'altra persona innesca contemporaneamente il desiderio di vicinanza e il bisogno di distanza. Questo sentimento paradossale è un'esperienza umana comune, spesso avvertita quando si è profondamente attratti da qualcuno ma si riconosce anche il potenziale di tumulto emotivo o incompatibilità.
I testi continuano a descrivere l'oggetto dell'affetto con frasi come 'Capelli bianchi / E un sorriso speranzoso' e 'Il tuo dentro / È al tuo fuori', suggerendo un senso di purezza e trasparenza nella persona che desiderano. Tuttavia, i desideri di chi parla sono complicati, come espresso nella frase 'Voglio una malattia mortale'. Questo potrebbe essere interpretato come una metafora della natura logorante dei loro sentimenti, che sono così intensi da essere paragonati a una malattia, qualcosa che può prendere il sopravvento completamente sulla vita di una persona, nel bene e nel male. La canzone cattura l'essenza del volere qualcosa così tanto da rasentare l'autodistruttività.
La ripetizione della frase 'Con te / Non voglio stare con te' in tutta la canzone enfatizza la lotta continua tra desiderio e repulsione. I Basement, noti per i loro testi emotivi e introspettivi all'interno del genere rock alternativo, esplorano spesso temi di conflitto interiore e la complessità delle emozioni umane. 'Covet' è una testimonianza della loro capacità di articolare i sentimenti sfumati che accompagnano le relazioni e il desiderio a volte doloroso che può accompagnare l'amore e il desiderio.