Salpo per L.A. e mi dirigo a T.J.
Mi chiamano il Mostro, devono conoscermi
Mi piace fumare per rilassarmi
Uno spinello d'erba con un po' di cera
Lì in California mi vedranno sempre velocemente
Suonare il clacson e un nove, il mio delirio
Mi vedono passeggiare, anche pattugliare
In quelle dello sceriffo inizio a forgiare
testi teneri quavo
Nella buona scuola ha imparato molto
Uniforme nera, orecchino e subito
Con la maglia di Xolos mi vedranno
Zero quattro agli avversari che daranno
Non cerco guai; chi cerca, trova
La legge della strada è nelle mie vene
Uomo di parola che stringe e non lascia andare
L'uomo è umile per qualunque cosa sia necessaria
Inganna il governo quando lavora
E se lo vedono da vicino, lo lasciano andare
Ha una buona linea, da bassa califa
Proprio sul bersaglio, ne porta uno corto
Spara per divertimento, non scherza
Va dritto al punto quando entra in campo
Ha già preparato la cena per i nemici
Un pozole così spariscono
Saluti al mio amico Juan Ríos
È come un fratello sempre puntuale
Al mio omonimo mando un abbraccio
È come mio figlio; se me ne vado, mi manca
Testi di castelli di cristallo soffocanti
E un bacio alla donna che amo
Lei sa chi è, non lo dirò in giro
Se mi sciolgo, vado in spiaggia
Anche lo stadio caliente mi chiama
Alzo lo stereo al massimo volume
La musica di Miguel e il suono della chitarra
E affermo che non cambiamo i nostri modi
Attraverso il confine mi muovo, notte e giorno
Un abbraccio a tutta la famiglia
Soprattutto alla signora María
Mi ha dato la vita e tanti consigli
Nel mio cuore la porto sempre
Molte storie ho vissuto al suo fianco
Mia vecchietta, non allontanarti da me
Salpo per L.A. e mi dirigo a T.J.
Mi chiamano il Mostro, devono conoscermi
Mi piace affumicare con un po' di cera
Lì in California mi vedranno sempre
Suonare il clacson e un nove, il mio delirio
E in California navigo molto spesso