Polsino Biche

La canzone 'Manguito Biche' di Diomedes Díaz, una figura di spicco del genere vallenato, uno stile musicale tradizionale della Colombia, racconta una storia di rimpianti e le conseguenze del dare priorità alla ricchezza materiale rispetto all'amore e alle relazioni autentiche. Il testo racconta la storia di un uomo che si rivolge a un ex amante che lo ha rifiutato perché non era ricco, per poi ritrovarsi in una situazione di rimpianto e insoddisfazione.

La canzone inizia con l'uomo che dice alla donna di non incolpare il destino per la crisi della sua vita, suggerendo che la sua attuale infelicità è il risultato delle sue stesse scelte. La frase 'Ay no le heches la culpa al destino' implica che uno dovrebbe assumersi la responsabilità dei risultati delle proprie decisioni. La donna una volta rifiutò il narratore perché era 'varado' o bloccato, il che significa che non aveva i mezzi finanziari che lei desiderava. La canzone continua descrivendo come la ricerca della ricchezza da parte della donna la portò a una relazione con un uomo ricco che la lasciò incinta ('gorda por nueve meses'), metafora delle conseguenze delle sue scelte.

Il coro usa il detto 'sarna con gusto no pica', che significa 'se lo fai volentieri, non prude', intendendo che non ci si dovrebbe lamentare di una situazione in cui ci si è cacciati volontariamente. Il titolo della canzone, 'Manguito Biche', si riferisce a un mango acerbo, noto per il suo sapore aspro. Ciò simboleggia l'amaro rammarico della donna poiché ora sente il bisogno di vomitare, una manifestazione fisica del suo stato emotivo. Diomedes Díaz usa questa canzone per commentare i pericoli che si corrono lasciando che l'ambizione e il desiderio di denaro dettino le proprie scelte, soprattutto quando si arriva a costo della vera felicità e dell'amore.