La canzone 'Master Of None' dei Beach House ha un tono inquietantemente etereo, caratteristico del genere dream pop per cui la band è conosciuta. I testi sembrano dipingere l'immagine di una persona socialmente presente ('Vieni sempre alle feste') ma emotivamente distante ('Voglio la tua foto ma non le tue parole'). Questo individuo è descritto come qualcuno che prende dagli altri senza restituire ('Togliere le piume a tutti gli uccelli'), suggerendo una relazione o interazione unilaterale.
Il ritornello 'tuttofare, maestro di nessuno' è un noto detto che descrive una persona che è competente in molte abilità ma non eccelle in nessuna in particolare. Nel contesto della canzone, potrebbe simboleggiare una persona che è versatile e adattabile, ma che si sente insoddisfatta o priva di un vero senso di scopo ('Piango tutto il tempo / Perché non mi sto divertendo'). La ripetizione di questa frase sottolinea un'insoddisfazione profonda e il desiderio di qualcosa di più significativo.
La canzone tocca anche i temi della tentazione e della lotta per la redenzione ('Vuoi sempre essere perdonato / Il diavolo fa quello che gli chiedi'). Il riferimento al “piano del diavolo” e all'incapacità di mettersi in ginocchio e concordare suggerisce un conflitto interno tra desiderio e moralità. Il protagonista sembra essere intrappolato in un ciclo di desiderio di perdono, ma non è in grado o non è disposto a conformarsi ai cambiamenti necessari per ottenerlo, evidenziando la complessità della natura umana e la difficoltà di auto-miglioramento.