La canzone dei The Neighbourhood 'Reflections' approfondisce il tumulto emotivo di una relazione tesa, in cui un partner è alle prese con l'assenza e il distacco emotivo dell'altro. I testi esprimono un senso di desiderio e tristezza, poiché l'oratore si chiede dove si trovi il proprio partner e se intenda tornare. La ripetizione di 'Dove sei stato?' sottolinea un sentimento di abbandono, mentre la frase 'Vado d'accordo, ma sono stato triste' rivela la lotta di chi parla per far fronte all'assenza del partner.
Il ritornello di 'Reflections' introduce una metafora della vicinanza celeste, con la frase 'Eravamo troppo vicini alle stelle', suggerendo che la relazione una volta sembrava straordinaria e ultraterrena. Tuttavia, la realizzazione da parte di chi parla che 'preferirebbe perdere qualcuno piuttosto che usare qualcuno' indica il desiderio di una connessione genuina piuttosto che superficiale. La frase 'benedizione sotto mentite spoglie' allude alla possibilità di crescita personale e di scoperta di sé attraverso il dolore della relazione. Il riflesso visto negli occhi del partner è il simbolo dell'autoconsapevolezza di chi parla e della profonda connessione che una volta condividevano.
I The Neighbourhood sono noti per il loro suono lunatico e atmosferico, che spesso esplora temi di amore, perdita e introspezione. 'Reflections' non fa eccezione, con la sua melodia inquietante e testi introspettivi che risuonano con gli ascoltatori che hanno sperimentato la complessità delle relazioni intime. Il bridge della canzone, con la sua richiesta al partner di restare, trasmette la vulnerabilità di chi parla e la difficoltà di andare avanti. Le righe conclusive, in cui l'oratore vede se stesso nel partner e menziona di aver 'venduto la mia anima per te', sottolineano la profondità del loro investimento emotivo e il dolore di provare un amore non corrisposto.