'Trrst' degli IC3PEAK con Zillakami è una canzone potente e provocatoria che approfondisce i temi dell'alienazione, del giudizio sociale e della lotta per l'autenticità in un mondo che spesso fraintende ed etichetta erroneamente gli individui. La frase ripetuta 'Mamma, dicono che sono un terrorista' suggerisce un senso di incredulità e confusione, poiché l'oratore insiste che non hanno fatto nulla di male nonostante siano stati condannati. L'uso della 'lista nera' implica essere ostracizzati o presi di mira da un'autorità, il che potrebbe essere una metafora dell'esclusione sociale o dell'effettiva sorveglianza governativa. La frase russa 'я не попаду в рай' si traduce in 'Non andrò in paradiso', indicando la rassegnazione all'essere espulso o giudicato negativamente, indipendentemente dalla verità.
I testi oscillano tra russo e inglese, riflettendo le origini russe degli IC3PEAK e la natura globale del loro messaggio. I versi 'будь собой, никого не слушай' che si traducono in 'sii te stesso, non ascoltare nessuno' e 'им нужны деньги, мне нужны души' che significa 'loro hanno bisogno di soldi, io ho bisogno di anime', suggeriscono una critica al materialismo e alla una richiesta per una connessione umana più profonda. Il ritornello della canzone, mettendo in dubbio se sia sbagliato voler piangere o morire, parla di un profondo dolore emotivo e del desiderio di fuggire dalle pressioni e dai giudizi del mondo.
I versi di Zillakami aggiungono un tono più cupo e aggressivo, con riferimenti al survivalismo, alla violenza e all'idea di essere visti come una minaccia o un problema da eliminare. L'immagine dell'impiccagione e l'affermazione 'Il problema è risolto' sono agghiaccianti, evocando le conseguenze estreme dell'essere etichettati e trattati come un emarginato. Nel complesso, 'Trrst' è una cruda espressione dell'angoscia provata da coloro che sono incompresi ed etichettati dalla società, e una posizione di sfida contro le forze che cercano di sopprimere l'individualità e la verità.